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Month – gennaio 2014

“Indie”, viva l’indipendenza dei videogiochi

Un'immagine dello splendido "Braid"

Un’immagine dello splendido “Braid”

g.r. – Quando negli anni Novanta cominciavo a interessarmi di videogiochi, era abbastanza chiaro che in una buona parte dei casi si trattava di produzioni per addetti ai lavori: che, cioè, richiedevano molto impegno e molto tempo, certo non l’ideale per chi volesse curiosare senza impegno.

Poi i videogiochi sono cresciuti: case di produzione sempre più grandi, produzioni sempre più ricche, numeri sempre più alti di incassi e di pubblico.

Solo che questo fenomeno, alla fine (in questi anni Duemiladieci) sta divorando sé stesso: i videogiochi “popolari” costano così tanto che chi li sbaglia va a casa senza appello. Non soltanto i quasi 400 milioni di dollari di GTA, ma tanti altri blockbuster interattivi hanno stanziato decine e centinaia di milioni per sfondare la soglia dell’interesse generale. E, con numeri del genere, le produzioni davvero originali si sono ridotte sempre più: ogni anno le case di produzione calibrano le uscite in modo da non cannibalizzarsi a vicenda.

E sono (ri)nati gli “indie”. Ovvero i videogiochi indipendenti che – sul modello del cinema indipendente – nascono fuori dai giri commerciali, per la gioia e la voglia di crearli e di giocarci. Non tutti riescono bene, non tutti sono perfetti, ma alcuni sì e soprattutto molti esplorano effettivamente il panorama delle possibilità, con risultati soprendenti.

Chi ama i videogiochi deve esplorare questo mondo: ci troverà forse meno effetti speciali ma più stimoli, più scatti d’ingegno.

Mi riprometto di tornare sull’argomento presentando alcuni giochi che meritano. Intanto accenno una terna: due ormai classici e una novità.

1) Braid, di Jonathan Blow: geniale rompicapo e riflessione esistenziale sul tempo sotto forma di platform (come Supermario).

2) Minecraft di Markus “Notch” Persson, un mondo in cui si può fare quello che si vuole (a patto di non farsi mangiare da chi ci vuol male)

3) Starbound di Re-Logic, una galassia esplorabile pianeta per pianeta (tornano i vecchi tempi di “Frontier Elite”?).

Dove trovarli? Una strada maestra è la piattaforma Steam, che s’installa sul pc e permette di comprare (o prendere gratis in altri casi) e scaricare una marea di videogiochi, industriali o indie. Buon divertimento.

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