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Month – ottobre 2014

Snapchat si usa a proprio rischio e pericolo

Schermata 10-2456946 alle 19.59.12s.g. – Troppo impegnativo e costoso garantire la sicurezza delle immagini scambiate su Snapchat. Si difende così l’azienda che gestisce il popolare servizio, considerato fra i più attenti alla privacy visto che le foto scambiate si cancellano dopo pochi istanti dal monitor di chi le riceve. Peccato che di recente il sito abbia subito un attacco di hacker, che hanno messo online circa 13 GB di foto degli utenti. Secondo l’azienda la responsabilità sarebbe degli utenti che avrebbero utilizzato un programma sviluppato da terze parti e poco sicuro. Motivazioni tecniche a parte, che qui non interessano (per chi volesse dettagli qui si trova il post sul blog di snapchat, citato dalla rivista online readwrite), la notizia è l’ennesima conferma del fatto che scambiarsi qualsiasi contenuto su Internet equivale a scriverlo sulla pietra. Anche se ci pare che si cancelli dopo un attimo.

L’Ipad? A tavola no. Parola di Steve Jobs

steve jobss.g. – Regola numero uno: “nessuno schermo in camera da letto. Mai”. Parola di Chris Anderson, ex direttore di Wired e attuale amministratore di 3d Robotics, un’azienda specializzata in droni, padre di cinque figli fra i 6 e i 17 anni, non certo un genitore ostile alla tecnologia. “Ho toccato con mano i pericoli di questi strumenti e quindi voglio proteggere i miei figli”, risponde Anderson a chi lo accusa di essere troppo rigido. Con lui Steve Jobs e un buon numero di altri amministratori delegati di aziende ad alto contenuto tecnologico, hanno dichiarato in più occasioni di limitare con regole ferree l’uso della tecnologia da parte dei loro figli. E’ quanto sostiene un pezzo molto interessante del New York Times  nel quale sono citati fra gli altri, uno dei fondatori di Twitter, Evan Williams, che dichiara di possedere una grande quantità di libri (cartacei) e d’incoraggiare i figli a utilizzarli al posto dei tablet. Lo stesso Jobs, come viene riportato nella biografia di Walter Isaacson, era solito intrattenersi a cena con la sua famiglia a parlare di libri e di storie interessanti. Rigorosamente senza Ipad.

 

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