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Videogiochi, siti, libri, reti sociali, incontri per vivere in famiglia l'era digitale

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Lentezza e duello, il fenomeno Heartstone

heartstone 2gr – C’è un videogioco online che in poco tempo si è ritagliato un oceano su misura, con ben trenta milioni di iscritti giocanti: si tratta di Heartstone, una produzione Blizzard: gli stessi di World of Warcraft, di cui si riprendono alcuni temi e ambientazioni. Ma Heartstone è… un gioco di carte collezionabili, che mette insieme la gradevolezza scenografica e una strategia ben pensata. Interessante riflettere sul fatto che in un mondo e in un settore in cui la rapidità (di riflessi, di reazione) è d’ordinanza insieme al multiplayer, s’imponga invece un gioco dove vincono il tu-per-tu (il duello) e la “lentezza” dello scontro a mosse.

Lo si può giocare su pc, su mac, su tablet e su smartphone.

Su Heartstone ho scritto un articolo da poco uscito sul mensile Studi cattolici: s’intitola Il prodigio semplice di Heartstone e basta fare click sul link.

Milano, tecnologie digitali per bambini al Museo diocesano di Milano

MUSEO DIOCESANO_CHIOSTROg.r. – Ho ricevuto questo invito che mi pare molto interessante e piacevole.
Al via venerdì 19 Il Chiostro dei bambini al Museo Diocesano di Milano: 3 giorni di arte e musica a misura di bambino con 40 laboratori gratuiti, giochi e spettacoli teatrali.
Domani in programma un confronto sul tema “Tecnologie digitali nella didattica museale per bambini”.
 

DA VENERDI’ 19 A DOMENICA 21 SETTEMBRE 2014

AL MUSEO DIOCESANO DI MILANO TORNA

 

IL CHIOSTRO DEI BAMBINI

Per tre giorni il Chiostro del Museo Diocesano si trasforma

in una fiera dell’arte e della cultura a misura di bambino

con 40 laboratori didattici di arte e musica gratuiti

 

Milano, settembre 2014. Il Museo Diocesano di Milano, da venerdì 19 a domenica 21 settembre 2014, presenta Il Chiostro dei bambini, la seconda edizione della fiera dedicata ai bambini dai 3 ai 14 anni e alla loro formazione. Continue reading “Milano, tecnologie digitali per bambini al Museo diocesano di Milano” »

“Indie”, viva l’indipendenza dei videogiochi

Un'immagine dello splendido "Braid"

Un’immagine dello splendido “Braid”

g.r. – Quando negli anni Novanta cominciavo a interessarmi di videogiochi, era abbastanza chiaro che in una buona parte dei casi si trattava di produzioni per addetti ai lavori: che, cioè, richiedevano molto impegno e molto tempo, certo non l’ideale per chi volesse curiosare senza impegno.

Poi i videogiochi sono cresciuti: case di produzione sempre più grandi, produzioni sempre più ricche, numeri sempre più alti di incassi e di pubblico.

Solo che questo fenomeno, alla fine (in questi anni Duemiladieci) sta divorando sé stesso: i videogiochi “popolari” costano così tanto che chi li sbaglia va a casa senza appello. Non soltanto i quasi 400 milioni di dollari di GTA, ma tanti altri blockbuster interattivi hanno stanziato decine e centinaia di milioni per sfondare la soglia dell’interesse generale. E, con numeri del genere, le produzioni davvero originali si sono ridotte sempre più: ogni anno le case di produzione calibrano le uscite in modo da non cannibalizzarsi a vicenda.

E sono (ri)nati gli “indie”. Ovvero i videogiochi indipendenti che – sul modello del cinema indipendente – nascono fuori dai giri commerciali, per la gioia e la voglia di crearli e di giocarci. Non tutti riescono bene, non tutti sono perfetti, ma alcuni sì e soprattutto molti esplorano effettivamente il panorama delle possibilità, con risultati soprendenti.

Chi ama i videogiochi deve esplorare questo mondo: ci troverà forse meno effetti speciali ma più stimoli, più scatti d’ingegno.

Mi riprometto di tornare sull’argomento presentando alcuni giochi che meritano. Intanto accenno una terna: due ormai classici e una novità.

1) Braid, di Jonathan Blow: geniale rompicapo e riflessione esistenziale sul tempo sotto forma di platform (come Supermario).

2) Minecraft di Markus “Notch” Persson, un mondo in cui si può fare quello che si vuole (a patto di non farsi mangiare da chi ci vuol male)

3) Starbound di Re-Logic, una galassia esplorabile pianeta per pianeta (tornano i vecchi tempi di “Frontier Elite”?).

Dove trovarli? Una strada maestra è la piattaforma Steam, che s’installa sul pc e permette di comprare (o prendere gratis in altri casi) e scaricare una marea di videogiochi, industriali o indie. Buon divertimento.

Brain Training è il miglior “Family Game” nel concorso del Fiuggi Family Festival

g.r. – Ecco i risultati del concorso che il Fiuggi Family Festival ha promosso, con la collaborazione di Famiglia Cristiana e il patrocinio di Aesvi, per scegliere il “videogioco family” più amato.

Il videogioco Brain Training, della Nintendo, ha vinto il concorso per il miglior “Videogioco Family” dell’anno. I 1723 votanti dell’iniziativa promossa dal Fiuggi Family Festival, insieme al settimanale Famiglia cristiana e col patrocinio di Aesvi (Associazione Editori Software Videoludico Italiana), gli hanno aggiudicato 741 preferenze. Piazza d’onore per Wii sports (684 voti) e terzo posto per Fifa 2010 (552 voti).

Era possibile votare fino a tre giochi preferiti scelti dalla lista di quindici “adatti alla famiglia” selezionata e proposta dal Festival. Pubblicato il 15 aprile, il bando si è concluso il 31 maggio.

Un trionfo per i giapponesi di Nintendo, ai quali non a caso si deve l’introduzione di due console, la Wii e la Ds, particolarmente adatte a un intrattenimento di tipo familiare. Al quarto posto, per una manciata di voti, si è fra l’altro classificato un altro titolo Nintendo, dedicato al celeberrimo SuperMario (528).

Gioiscono, frattanto, alcune famiglie: le tre che, estratte come vincitrici del concorso, usufruiranno di un soggiorno gratuito a Fiuggi in occasione del Festival.

Nell’imminente terza edizione del Fiuggi Family Festival (www.fiuggifamilyfestival.org), in programma dal 24 al 31 luglio, e che prosegue quindi  il suo percorso di informazione su un campo dell’intrattenimento che riguarda molto da vicino tutti i membri delle famiglie italiane, sarà inoltre attivo un “laboratorio videogiochi” aperto a tutti i membri delle famiglie, non soltanto per giocare ma per conoscere meglio, dal punto di vista dei genitori, dei figli, dei nonni, tutto ciò che è bene e interessante sapere sui videogiochi. Tutor esperti saranno a disposizione dei visitatori per rispondere ai loro dubbi e guidarli nel corretto utilizzo del mezzo.

Di seguito i risultati del concorso:

Titolo Voti Percentuale

1. Brain training (Nintendo) 741 15,27%
2. Wii Sports (Nintendo) 684 14,09%
3. Fifa 2010 (EA Sports) 552 11,37%
4. New SuperMario Bros (Nintendo) 528 10,88%
5. Cooking Mama (505 Games) 355 7,32%
6. L’era glaciale 3: L’alba dei dinosauri (Activision Blizzard) 350 7,21%
7. Buzz: il quizzone nazionale (Sony  Computer Entertainment) 345 7,11%
8. Age of empires (Microsoft) 329 6,78%
9. Guitar Hero (Activision Blizzard) 229 4,72%
10. Family trainer (Namco Bandai) 175 3,61%
11. Giulia passione presenta amiche e segreti (Ubisoft) 155 3,19%
12. Toy story mania (Disney Interactive Studios) 149 3,07%
13. Little Big Planet (Sony Computer Entertainment) 116 2%
14. Lips (Microsoft) 74 1,52%
15. Scene it? Campione d’incassi (Microsoft) 71 1,46%

A spasso nei boschi dell’era digitale

L’era digitale è qui. I mezzi di comunicazione sono qui. Anche noi siamo qui. E vogliamo distinguere i mezzi dai fini, le reti dalle relazioni, gli avatar dalle persone, le nuove tecnologie dai nuovi linguaggi.

Sono fitti i boschi che dobbiamo attraversare. Anziché preoccuparci dei lupi, è opportuno cominciare col decidere la meta e tracciare la strada.

Digital Kids è un’associazione nata nel 1997 per aiutare la famiglia e la scuola a trarre il meglio da tutto ciò che l’era digitale porta con sé. Qui metteremo articoli, recensioni, pareri, link, libri, indirizzi utili. Daremo e riceveremo consigli senza la pretesa di parlare senza ascoltare.

Ma con l’idea che nell’era della cultura “personal” la censura è morta e le scoperte vanno fatte insieme.

Giuseppe Romano

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